Informazioni utili

Guida al voto – Elezione del Sindaco e del consiglio comunale nei comuni sopra i 15000 abitanti

Domenica 26 maggio 2019  si svolgeranno le operazioni di voto per le elezioni dei sindaci e del consiglio comunale.
Si vota dalle 7 alle 23
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Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno il 9 giugno 2019, sempre dalle 7 alle 23.

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune di appartenenza, che avranno compiuto il 18° anno di età, nati cioè a tutto il 26 maggio 2001.

C''è una sola scheda con il nome dei candidati sindaco, affiancati dai simboli delle liste ad essi collegati. Accanto a ogni simbolo ci sono due righe bianche.
Si vota per il sindaco facendo un segno sul nome di uno dei candidati.
Si vota per il consiglio facendo un segno su uno dei simboli delle liste collegate ai candidati sindaco.
È eletto al primo turno il candidato che ottiene più del 50% dei voti.
Accanto al simbolo della lista c'è uno spazio bianco dove si possono scrivere fino a due nomi dei candidati di quella lista (voto di preferenza: non obbligatorio). 
È possibile esprimere fino a due preferenze, purché a candidati di genere diverso pena l'annullamento della seconda preferenza.
È possibile votare solo il nome di un candidato sindaco (senza esprimere voti per le liste).
Se si fa un segno su un simbolo di lista ma NON su un candidato sindaco, il voto viene esteso automaticamente al candidato sindaco collegato a quella lista.
È possibile votare per una lista diversa da quelle collegate al candidato sindaco prescelto (il cosiddetto voto disgiunto).

IL BALLOTTAGGIO
Sull'unica scheda compaiono i nomi dei due candidati al ballottaggio, accompagnati dai simboli delle liste che appoggiano la candidatura. Si vota facendo un segno sul nome di uno dei candidati.
Il candidato che ottiene più voti viene eletto sindaco.

Come si elegge il Sindaco e il Consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

È proclamato sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (50% + 1). Se nessun candidato ottiene la maggioranza, si procede al ballottaggio fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. 
In caso di parità di voti tra i candidati, è ammesso al ballottaggio il candidato che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano di età. 
È proclamato eletto sindaco il candidato che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, è proclamato sindaco il candidato più anziano d'età. 
L'attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell'elezione del sindaco al termine del primo o del secondo turno.

Alle liste (o al gruppo di liste) collegate al Sindaco eletto (al primo o al secondo turno) che non abbiano già conseguito (al primo turno delle elezioni)  almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, ma abbiano ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi, è assegnato il 60 per cento dei seggi (a meno che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50 per cento dei voti validi).
I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppo di liste con il metodo d'Hondt.

Alla distribuzione dei seggi non sono ammesse le liste e i gruppi di liste di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia ("soglia di sbarramento").

Sono attribuiti al giudice ordinario tutte le controversie che concernono l'ineleggibilità, le incompatibilità e le decadenze, ossia aventi ad oggetto diritti soggettivi, mentre al giudice amministrativo sono attribuite le controversie aventi ad oggetto in via diretta l'annullamento degli atti amministrativi attinenti alle operazioni elettorali (Cass. Civ. Sez. Unite, Sent. n. 22640/-2007).

Ballottaggio
Nel caso in cui nessun candidato Sindaco abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti al primo turno elettorale, si procede ad un secondo turno di votazione o ballottaggio. Vengono ammessi al ballottaggio i due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. 
Per i candidati ammessi rimangono fermi i collegamenti con le liste dichiarati al primo turno. Tuttavia hanno la facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste.
Al secondo turno viene proclamato Sindaco il candidato con il maggior numero di voti.

Guida al voto – Elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia

Le prossime elezioni del Parlamento europeo si terranno in tutti gli Stati membri dell'Unione europea fra il 23 e il 26 maggio 2019, con calendario variabile a seconda dei Paesi. In Italia si voterà domenica 26 maggio 2019.

Le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23. Ai fini delle votazioni, l'Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V). La Toscana è ricompresa nella circoscrizione II Centrale.

Il voto si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che vi verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. Si possono esprimere fino a tre preferenze per candidati della stessa lista. Nel caso si esprimano tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso pena l'annullamento.

Gli elettori italiani che risiedono negli altri Stati membri dell’Unione europea e che non intendono votare per i membri dello Stato ove risiedono, possono votare per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio dei Paesi stessi presso i consolati d’Italia, gli istituti di cultura, le scuole italiane e gli altri locali messi a disposizione dagli Stati membri dell’Unione.

Votando all'estero presso le sezioni elettorali istituite dagli Uffici Consolari, si vota per le liste dei candidati italiani presentate nella circoscrizione alla quale appartiene il Comune di iscrizione elettorale del votante.

Tessera elettorale 
(la domanda per rilascio duplicato tessera elettorale è disponibile a fondo pagina)

La tessera elettorale personale, prevista dall'art. 13 della legge 30 aprile 1999, n. 120, ed istituita con D.P.R. n. 299 dell'8 settembre 2000, sostituisce integralmente il vecchio tradizionale certificato elettorale, è il documento che permette l'esercizio del diritto di voto, e che attesta la regolare iscrizione del cittadino nelle liste elettorali del Comune di residenza.

À un documento permanente che dovrà essere conservato con cura per poter esercitare il diritto di voto in occasione di ogni elezione o referendum e potrà svolgere la stessa funzione per diciotto consultazioni elettorali o referendarie.
È contrassegnata da una serie e da un numero e contiene i dati anagrafici del titolare, il luogo di residenza,nonché il numero e la sede della sezione alla quale l'elettore è assegnato.
Le eventuali variazioni dei dati di cui alla lettera (sono riportate nella tessera a cura dei competenti uffici comunali).
La tessera è idonea a certificare l'avvenuta partecipazione al voto nelle singole consultazioni elettorali.
Le modalità di rilascio e di eventuale rinnovo della tessera sono definite in modo da garantire la consegna della stessa nel rispetto dei principi generali in materia di tutela della riservatezza personale.
 
In occasione delle operazioni di votazione per tutte le consultazioni elettorali o referendarie, il cittadino deve esibirla, assieme ad un documento di riconoscimento, al Presidente di Seggio, che dopo la verifica, registrazione e timbratura negli appositi spazi, provvederà alla restituzione. Conservarla con cura per le successive consultazioni.

ATTENZIONE

L'ufficio elettorale invita gli elettori del Comune di Empoli a controllare la propria tessera elettorale per verificarne la validità, in quanto la stessa non può essere utilizzata se tutte le caselle che si trovano nella parte interna del documento sono timbrate.

Il Comune invita i cittadini ad effettuare fin da ora il controllo e a presentarsi all'ufficio elettorale di Piazza del Popolo, 33  per la stampa della nuova tessera. Questo nell'ottica di evitare disagi e lunghe attese nei giorni immediatamente precedenti alla data delle elezioni. Il rilascio della nuova tessera non ha costi, avviene immediatamente, previa esibizione della vecchia tessera elettorale e di un documento di identità valido.

La richiesta di rilascio della nuova tessera potrà essere presentata personalmente dall'interessato o, da parente/affine od altro soggetto, ai quali l'interessato abbia conferito delega scritta. In ogni caso è richiesta l'esibizione del documento di riconoscimento. 

Cosa fare in caso di:

FURTO della tessera: il titolare della tessera munito di documento di identità deve presentare la denuncia di furto presso l'ufficio elettorale, contestualmente alla richiesta del duplicato della tessera stessa. L'ufficio elettorale ne rilascerà il duplicato.
SMARRIMENTO della tessera: il titolare della tessera munito di documento di identità deve presentare una dichiarazione sostitutiva della denuncia di smarrimento presso l'ufficio elettorale, contestualmente alla richiesta del duplicato della tessera stessa. L'ufficio elettorale ne rilascerà il duplicato.
DETERIORAMENTO della tessera: l'elettore potrà richiederne un duplicato presso l'Ufficio Elettorale del comune di residenza, previa presentazione di apposita domanda e riconsegna del documento deteriorato.
ESAURIMENTO DEGLI SPAZI DISPONIBILI nella tessera per il timbro di avvenuta votazione: l'elettore deve rivolgersi all'ufficio elettorale, che provvede al rinnovo della tessera. E' necessario presentare la vecchia tessera elettorale.

Esercizio del diritto di voto in casi particolari
(La modulistica è disponibile a fondo pagina)

DIRITTO AL VOTO DEGLI ELETTORI NON DEAMBULANTI
L'art. 1 della legge 15 gennaio 1991, n. 15, stabilisce che gli elettori non deambulanti, se iscritti a votare presso un seggio elettorale non accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il loro diritto di voto in un’altra sezione del Comune, appositamente attrezzata e che sia ubicata in stabile privo di barriere architettoniche (consultare l’elenco delle sezioni elettorali del Comune).
La sezione scelta dall’elettore non deambulante deve appartenere al medesimo collegio nel quale è compresa la sezione nelle cui liste l’elettore è iscritto per quanto riguarda le elezioni provinciali o politiche.
Per tutte le altre consultazioni elettorali, l’elettore non deambulante può votare in qualsiasi sezione elettorale del comune.Il disabile deve esibire al presidente del seggio prescelto, unitamente alla tessera elettorale personale, un’attestazione medica rilasciata dai medici della A.S.L., anche in precedenza o per altri scopi, dalla quale risulti “l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione”.
Documento idoneo a tale prova è anche la patente di guida speciale, che potrà essere prodotta in copia autentica rilasciata a tal fine senza il pagamento di alcun diritto.
Le attestazioni mediche di cui sopra sono rilasciate gratuitamente e sono allegate al verbale dell’ufficio elettorale di sezione.
A tal fine le aziende sanitarie locali predispongono, in occasione di consultazioni, un apposito servizio per il rilascio delle attestazioni della condizione di non deambulante.Il Comune organizza, altresì, un servizio di trasporto per facilitare ai disabili il raggiungimento del seggio elettorale.

VOTO ASSISTITO PER GLI ELETTORI AFFETTI DA GRAVI INFERMITÀ
Gli elettori affetti da grave infermità fisica, che non possono esercitare autonomamente il diritto di voto, per cui avranno sempre bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto, possono richiedere al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali l’annotazione permanente del diritto di voto assistito mediante apposizione di un timbro sulla tessera elettorale, nel rispetto delle disposizioni vigenti (Legge 5 febbraio 2003, n. 17).Sono da considerarsi elettori affetti da grave infermità i non vedenti, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità riconducibile esclusivamente alla capacità visiva oppure al movimento degli arti superiori, tale da non consentire l’autonoma espressione del diritto di voto.E’ facoltà degli elettori che si trovino in tali condizioni richiedere che il Comune di iscrizione annoti sulla Tessera Elettorale Personale, valida per diciotto elezioni, il diritto al voto assistito.Detta annotazione è effettuata mediante apposizione di timbro sulla Tessera Elettorale Personale, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza personale.La richiesta, formulata al Servizio Elettorale del Comune, deve essere corredata da documentazione, quale, per i non vedenti, il libretto nominativo di pensione attualmente rilasciato dall’I.N.P.S. o, in passato, rilasciato dal Ministero dell’Interno – Direzione Generale dei Servizi Civili o della Prefettura quando all’interno di detto libretto è riportata la categoria “Ciechi Civili” ed un numero attestante la cecità assoluta del titolare del libretto (e cioè uno dei seguenti numeri di codice o fascia: 05,06,07,10,11,15,18,19).Analogamente, per le categorie dei “Ciechi di guerra” e sufficiente esibire il certificato di pensione modello 69 rilasciato dal Ministero del Tesoro o Determinazione sostitutiva del certificato di pensione modello 69 rilasciata dal Dipartimento Provinciale dell’Economia e delle Finanze.Per le altre categorie è necessaria apposita certificazione medica rilasciata dal funzionario medico designato dalla A.S.L. che attesti espressamente che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore.Viceversa, quando non sia effettuata detta annotazione, oppure quando l’impedimento non sia evidente, oppure quando la predetta grave infermità fisica sia temporanea, la documentazione sopra indicata dovrà essere esibita al Presidente del seggio elettorale in occasione di ogni singola consultazione.Il certificato medico eventualmente esibito è allegato al verbale.Detti elettori possono esprimere il voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore liberamente scelto, purchè l’uno o l’altro sia iscritto nelle liste elettorali in un qualsiasi Comune della Repubblica.Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un elettore fisicamente impedito e sul suo certificato elettorale è fatta apposita annotazione dal presidente del seggio, nel quale ha assolto il compito.L’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, detta alcune norme per rendere più agevole l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori portatori di handicap, sempre che gli stessi siano impossibilitati ad esercitare autonomamente il diritto di voto. Tali devono intendersi anche i portatori di handicap di natura psichica allorché la loro condizione comporti, conseguentemente, anche una menomazione fisica incidente sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto.

VOTO DOMICILIARE PER ELETTORI AFFETTI DA INFERMITÀ CHE NE RENDANO IMPOSSIBILE L'ALLONTANAMENTO DALL'ABITAZIONE
Il Decreto Legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito, con modificazioni, nella Legge 27 gennaio 2006 n. 22, come modificato dalla Legge 7 maggio 2009, n. 46,  ha introdotto la modalità di voto domiciliare di "elettori affetti da infermità, che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione".
Ai sensi della normativa sopracitata possono essere ammessi al voto domiciliare, oltre agli elettori affetti da grave infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, anche gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l'ausilio dei servizi previsti dall'art. 29 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (e cioè del trasporto pubblico che i Comuni organizzano in occasione di consultazioni per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale).
L'elettore interessato deve far pervenire al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto un'espressa dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimora e recante l'indicazione dell'indirizzo completo di questa, corredata da un certificato, rilasciato dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell'azienda sanitaria locale, in un periodo compreso tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione (quindi dal 16 aprile 2019 al 6 maggio 2019).
La disposizione si applica in occasione delle elezioni Politiche, dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia, dei referendum statali.
Per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale la disposizione si applica soltanto nel caso in cui l’elettore avente diritto al voto domiciliare dimori nell’ambito del territorio del comune per cui è elettore.
Qualora sulla tessera elettorale non sia già inserita l’apposita annotazione del diritto al voto assistito, il predetto certificato medico attesterà l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.
Il Sindaco, previa verifica della regolarità e completezza della documentazione trasmessa, provvede ad includere i nomi degli elettori ammessi al voto a domicilio in appositi elenchi distinti per sezioni ed a rilasciare ai richiedenti un’attestazione dell’avvenuta inclusione negli elenchi stessi.Il voto viene raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompresa la dimora espressamente indicata nella dichiarazione dall’elettore, con l’assistenza di uno degli scrutatori del seggio, designato con sorteggio e del segretario.
All’operazione di raccolta del voto a domicilio possono partecipare i rappresentanti di lista che ne facciano richiesta.
Poichè le operazioni di votazione presso la sede del seggio dovranno regolarmente continuare anche durante l’assenza del presidente e del segretario, le funzioni di presidente saranno assunte dal vicepresidente dell’Ufficio elettorale di sezione, mentre quelle attinenti al segretario saranno affidate dal presidente ad un altro scrutatore.

I DEGENTI IN OSPEDALI E CASE DI CURA
La normativa vigente prevede che, in occasione di tutte le consultazioni elettorali o referendarie, i degenti in ospedali e case di cura possano essere ammessi a votare nel luogo di ricovero e, a tale effetto, essi potranno votare esclusivamente previa esibizione della tessera elettorale rilasciata dal Comune di iscrizione e dell’attestazione rilasciata dal Sindaco concernente l’autorizzazione a votare nel luogo di ricovero; se sprovvisti di tali documenti non potranno essere ammessi all’esercizio del voto. 

I DETENUTI NELLE CASE CIRCONDARIALI
La normativa vigente prevede che in occasione di tutte le consultazioni elettorali o referendarie, i detenuti presso le case circondariali possano essere ammessi a votare nel luogo di restrizione e, a tale effetto essi potranno votare esclusivamente previa esibizione della tessera elettorale rilasciata dal Comune di iscrizione e dell’attestazione rilasciata dal Sindaco concernente l’autorizzazione a votare nel luogo di detenzione; se sprovvisti di tali documenti non potranno essere ammessi all’esercizio del voto.

I CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO
I  cittadini italiani che risiedono stabilmente all’estero devono iscriversi all’A.I.R.E ossia all’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero.Tale Anagrafe "speciale" istituita con la Legge 27 ottobre 1988, n. 470 mantiene un collegamento tra il cittadino italiano all’estero ed un Comune in Italia permettendo nel contempo la sua iscrizione nelle liste elettorali.Poiché il Comune di Iscrizione AIRE corrisponde al Comune di Iscrizione nelle liste elettorali il cittadino, in possesso di capacità elettorale, eserciterà il diritto di voto in tale Comune.
Le cancellazioni dalle liste elettorali dei cittadini italiani residenti all’estero si effettuano per:
-Immigrazione dall’estero in altro Comune Italiano;
- Decesso, compresa la morte presunta giudizialmente dichiarata;
- Perdita della cittadinanza italiana;
- Perdita del diritto elettorale;
- Trasferimento nell’A.I.R.E. di un altro Comune;
- Irreperibilità presunta.
I cittadini regolarmente iscritti all’AIRE, così come i residenti in Italia, hanno il diritto di esercitare il voto per tutte le consultazioni elettorali e referendarie che si svolgono i Italia e sono regolarmente iscritti nelle liste elettorali tenute dai comuni italiani.
Tutti i cittadini italiani residenti all'estero, iscritti nelle liste elettorali del Comune, per poter esercitare il diritto di voto in Italia, devono recarsi presso il proprio ufficio elettorale di iscrizione in Italia e ritirare la tessera elettorale, se non già in loro possesso.
Per maggiori informazioni sul voto degli italiani all’estero, consultare il sito del Ministero affari Esteri in cui si possono trovare i riferimenti normativi e il manuale elettorale curato dall’Osservatorio sulla legislazione, struttura interservizi della Camera dei Deputati.Elezioni amministrative.
L’elettore residente all’estero deve rimpatriare per recarsi a votare nel Comune di iscrizione elettorale.
Agli elettori residenti all’estero verrà resa nota la data di convocazione dei comizi elettorali attraverso le cartoline avviso, che verranno recapitate al domicilio estero che consentono di usufruire delle agevolazioni di viaggio riconosciute di volta in volta.

Elezione dei rappresentanti al Parlamento Europeo

A) Elettori residenti nei paesi dell’Unione Europea
I cittadini italiani residenti in uno dei Paesi dell’Unione possono:
- Votare per l’elezione dei rappresentanti d’Italia al Parlamento Europeo nelle sezioni elettorali appositamente istituite presso i consolati nel territorio dei Paesi di residenza. A tal fine detti elettori devono essere compresi negli elenchi ministeriali degli elettori residenti all’estero. Possono avvalersi della stessa facoltà anche gli elettori non iscritti nell’elenco di cui sopra che si trovino nei Paesi membri dell’Unione per motivi di lavoro o di studio, nonché i familiari con essi conviventi, formulando apposita domanda al consolato di riferimento.Gli elettori che esercitano il diritto di voto presso i consolati scelgono i rappresentanti al Parlamento Europeo tra i candidati italiani. L'elettore riceve a casa da parte del Ministero dell'Interno italiano il certificato elettorale, con l'indicazione del seggio presso il quale votare, della data e dell'orario delle votazioni.
Potrà quindi votare presso IL SEGGIO ISTITUITO DALL'UFFICIO CONSOLARE del proprio paese di residenza. Se l'elettore non riceve il certificato elettorale, potrà contattare l'ufficio consolare competente per verificare la sua posizione elettorale ai fini dell'esercizio del voto e richiedere il certificato sostitutivo.
- Chiedere di essere iscritti nelle liste elettorali nel Paese di residenza in attuazione della Direttiva Comunitaria 93/109 del 06/12/1993, in tal caso votano per i rappresentanti del Parlamento Europeo tra i candidati cittadini del Paese di residenza. Gli elettori interessati dovranno assumere informazioni presso le locali autorità.
- Rimpatriare ed esercitare il diritto di voto nel territorio nazionale. 
A tal fine devono formulare domanda al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti.

È VIETATO IL DOPPIO VOTO: se si vota a favore di un candidato italiano non potrà esprimersi il voto anche per il candidato locale.

B) Elettori residenti nei Paesi al di fuori dell’Unione Europea
L’elettore deve rimpatriare per recarsi a votare nel Comune di iscrizione elettorale.
Il Comune di iscrizione elettorale invia agli elettori residenti nei Paesi che non sono membri dell’Unione Europea una cartolina avviso che reca l’indicazione della data della votazione e che consente di usufruire delle agevolazioni di viaggio.