Torna il servizio traghetto sul fiume Arno. Ecco la ‘Nave’

Guidata da volontari della Canottieri Limite, la ‘zattera-battello’, che fa la spola tra Limite e Tinaia, rispetta la tradizione ormai consolidata

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COMUNICATO STAMPA congiunto Comune di Capraia e Limite- Comune di Empoli

CAPRAIA e LIMITE, EMPOLI – Per il diciottesimo anno di servizio ‘la Nave’ attraverserà il fiume Arno, mettendo in comunicazione Limite sull'Arno (Capraia e Limite) e Tinaia (Empoli). Il traghetto verrà inaugurato infatti domenica 1° luglio alle ore 10.0, sarà manovrato da volontari e si muoverà lungo una fune fissata sulle due sponde del fiume. All’inaugurazione presenzieranno rappresentanti delle amministrazioni comunali di Empoli con l’assessora alla Cultura Eleonora Caponi e Capraia e Limite con il sindaco Alessandro Giunti.

QUANDO SI PUO’ PRENDERE LA NAVE - Il servizio traghetto, su cui si potrà salire dal lungarno Trento e Trieste lato Limite e da via della Tinaia lato Empoli, sarà disponibile fino alla fine di settembre nei seguenti giorni della settimana: il giovedì mattina dalle 8,30 alle 12,30, così da consentire agli abitanti della riva destra dell'Arno di raggiungere a piedi o in bicicletta il mercato settimanale di Empoli in zona Serravalle-Stadio; il sabato pomeriggio dalle 17,00 alle 20,00 e la domenica dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,00.

All’iniziativa non mancheranno la società ‘Canottieri Limite’, che provvederà all’esecuzione del servizio sulla scia di una lunga tradizione, e l'associazione “Canto della Tinaia”, che fornirà come d’abitudine un rinfresco finale offerto a tutti i presenti.

LA STORIA CHE VIENE DA LONTANO - Per le due comunità coinvolte, si tratta ogni anno di un salto indietro nel passato di oltre quaranta anni, considerando che l'ultimo “navalestro” in servizio tra le due sponde chiuse la propria attività tra il 1977 ed il 1978. All’epoca, traghettare il fiume costava 50 lire, come riportano alcune cronache del tempo. La “Nave”, per il carico emotivo e l'utilità pratica che rappresenta, fa dunque la sua parte per riscoprire e valorizzare il fiume Arno, che ha permesso a lungo alle comunità di Limite e Tinaia di vivere.