Svelati gli autori e i capitoli dei due tomi dal titolo ‘Empoli. Nove secoli di di storia’

Fra un mesetto in libreria in occasione di Empoli2019, i 900 anni dall’incastellamento della città

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EMPOLI – Sarà nelle librerie fra un mesetto e ieri sera, martedì 9 aprile, è stato presentato al Cenacolo degli Agostiniani di fronte a un pubblico in fibrillazione.

Due tomi per quasi 1.000 pagine, dal titolo ‘Empoli. Nove secoli di storia’, in cui, per la prima volta, si ripercorrono gli avvenimenti che hanno caratterizzato Empoli in questi secoli.

Lo hanno presentato il sindaco di Empoli, che ha firmato la prefazione, e i curatori componenti del Comitato Scientifico di Empoli2019, le celebrazioni dei 900 anni dall’incastellamento della città: Giuliano Pinto, Gaetano Greco e Simonetta Soldani.

 

Eccoli svelati i due volumi con gli autori e i titoli di tutti i capitoli e la loro suddivisione.

La premessa porta la firma del sindaco di Empoli Brenda Barnini, con prefazione di Giuliano Pinto, presidente del Comitato Scientifico.

Il libro inizia con la sezione dedicata all’Età Medievale e col primo capitolo dal titolo ‘Un microcosmo in movimento, all’ombra di Firenze’ di Giuliano Pinto. Quindi prosegue con Paolo Cammarosano ‘Prima della fondazione: le presenze signorili tra Valdelsa e Valdarno inferiore’, terzo capitolo di Paolo Pirillo ‘Empoli dall’egemonia dei conti Guidi al dominio fiorentino.

Il primo volume va avanti con Mauro Ronzani ‘Organizzazione ecclesiastica e attività pastorale

fra XI e XIII secolo’, ancora poi Giuliano Pinto con ‘Da castello a ‘terra’: sviluppo economico e articolazione sociale (secoli XIII-inizio XVI). 
Sesto capitolo firmato da Marco Frati ‘Da castello a ‘terra’: lo sviluppo urbano (secoli XII-XVI). Settimo capitolo di Lorenzo Tanzini ‘Empoli Medievale: gli spazi dell’autonomia locale (secoli XII-XV); si va avanti con Silvia De Luca ‘Da Giovanni Pisano a Lorenzo Monaco. Percorsi dell’arte medievale a Empoli’.

Quindi Simone Giordani ‘La natura e l’antico nel Quattrocento a Empoli’; chiude l’età medievale Walfredo Siemoni con ‘Cappelle, cappellanie, altari e patroni in Sant’Andrea a Empoli’.

Si passa, dunque, alla sezione dedicata all’Età Moderna, e inizia Gaetano Greco con ‘Empoli nello Stato regionale’; si va aventi con Andrea Zagli ‘Aspetti dell’economia e della società empolese nella piena età moderna’; poi Gabriele Beatrice con ‘Lo Stato e il mercato: la giustizia granducale e lo sviluppo della ‘terra’ di Empoli.

Quarto capitolo della seconda sezione firmato da Anna Guarducci e Leonardo Rombai ‘Conoscere e descrivere per governare. Cartografia e catasto del territorio empolese’.

Ancora un capitolo con Gabriele Beatrice ‘Chiesa e religione a Empoli in età moderna’.

Ancora Gaetano Greco con ‘Da Marchetti (Alessandro) a Marchetti (Giovanni): le peripezie della ragione.

Quindi Cristina Gelli, la quale ha curato il coordinamento scientifico-editoriale dei due volumi, che presenta il capitolo dal titolo ‘L’arte del Cinquecento a Empoli: modelli fiorentini e precetti conciliari’.

Si passa poi ad Alessandro Grassi con ‘Empoli nel Seicento. Un osservatorio sulla pittura toscana’; quindi chiude il primo volume Emanuela Ferretti ‘La Piazza della Collegiata di Empoli e la sua chiesa fra XVIII e XIV secolo’. 

Il secondo volume all’Età Contemporanea ed è aperto da Simonetta Soldani con ‘Nascita e metamorfosi di una città industriosa’; secondo capitolo a cura di Monica Pacini ‘Un’economia in movimento’; prosegue  Franca Bellucci ‘Dinamiche di un notabilato di provincia’; va avanti Mauro Guerrini con ‘Periodici empolesi tra Otto e Novecento (1841-1922). Quinto capitolo a cura di Mario Caciagli ‘Empoli demosocialista’;

Roberto Bianchi prosegue con ‘Dalla guerra al fascismo. Empoli 1914-1921’. Il secondo volume prosegue con Matteo Mazzoni ‘Empoli fascista: dalla conquista al governo della città’; quindi Gianluca Fulvetti ‘Antifascisti, guerra e Resistenza’. Prosegue Carlo Baccetti con ‘Il Comune rosso, egemonia elettorale e subcultura politica’.

Pietro Causarano presenta il capitolo dal titolo ‘L’impatto della regionalizzazione. Mutamenti amministrativi ed identità locale’.

Quindi Stefano Gallo con ‘Dall’impresa diffusa alla deindustrializzazione’; Franco Bortolotti ‘Crescita urbana e nuove funzioni economico-territoriali’; Vanna Arrichi prosegue con ‘I depositi della memoria locale: archivi e biblioteche’. Neri Binazzi si occupa di ‘La lingua empolese in viaggio sulla FI-PI-LI’, conclude Paola Matteucci ‘Umanesimo di provincia: lavoro, Resistenza, formazione’.

Chiudono il secondo e ultimo volume le referenze fotografiche.

I due tomi sono editi da ‘Storia e Letteratura’ di Roma.