Si accende il ‘Mercatino della Solidarietà’ di Re.So. aspettando il Natale con tante idee

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, palaEsposizioni. Una ricca offerta di articoli: dai capi di vestiario invernali ai giocattoli, dai più svariati utensili alle luci per l’albero di Natale alla biancheria

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EMPOLI – Quando la solidarietà diventa una festa è Re.So che risponde, aspettando Il Natale. Due giorni con il mercatino annuale organizzato da Re.So. Recupero Solidale, l’associazione che dal 1998 (come Onlus dal 2006) si occupa nell’Empolese Valdelsa di recuperare i prodotti in buono stato, ma non più in vendita nella grande distribuzione, per consegnarli alle famiglie che hanno bisogno.

.Dunque appuntamento pre-natalizio col ‘Mercatino della Solidarietà’, al palazzo delle Esposizioni, piazza Guido Guerra, sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Un’occasione per un nuovo recupero di tutta quella merce che giace nel magazzino di Re.So. e non è più utile né alle associazioni di riferimento né ad altre associazioni.

Sarà possibile trovare capi di vestiario invernali, grande assortimento di giocattoli, utensili fra i più svariati, biancheria per la casa, confezioni regalo, piccoli elettrodomestici: questi in particolare sono quelli che vengono riportati nei negozi come non funzionanti e che, grazie al lavoro di un volontario dalle mani d’oro, tornano ad essere utilizzabili. E ancora casalinghi di ogni genere e molto altro.

Tutti articoli premurosamente ordinati, riparati durante tutto il corso dell’anno che diventano, per due giorni, merce preziosa per questo evento, tanto utile per le feste natalizie che si avvicinano.  

Il ‘Mercatino della Solidarietà’ è reso possibile grazie alla grande collaborazione del volontariato di tutto il territorio: sono circa duecento i volontari al ‘lavoro’. Un appuntamento che ha sempre richiamato tantissime persone, che con modestissime offerte, hanno potuto portarsi a casa oggetti di ogni tipo. Questi prodotti, altrimenti inutilizzabili e destinati alla discarica, si sono dimostrati ancora utili, dandogli un’altra opportunità, per le persone che, acquistandoli ad un prezzo solidale, di fatto compiono un gesto, un’azione concreta contro lo spreco.

Così si trasforma in risorsa anche merce che di per sé non lo era.  

Il ricavato delle vendite viene, in gran parte, ridistribuito alle associazioni sotto forma di buoni alimentari e una piccola parte accantonata per la gestione del magazzino.