‘Sant’Andrea d’Oro’, sabato la consegna a Sauro Cappelli per il mantenimento della memoria storica

Sabato 30 novembre alle 15, Cenacolo degli Agostiniani. Il sindaco Brenda Barnini: “Un uomo che ha attraversato decenni di politiche amministrative della nostra città”.

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EMPOLI – Manca davvero poco alla giornata di consegna della massima onoreficienza cittadina, il Sant’Andrea d’Oro, nel giorno del Santo Patrono, che il sindaco Brenda Barnini conferirà a Sauro Cappelli, sabato 30 novembre 2019, alle 15, nel suggestivo Cenacolo degli Agostiniani, via Dei Neri, 15.

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QUESTA LA MOTIVAZIONE della ONORIFICENZA

«Per l'impegno profuso nel mantenimento della memoria storica

della deportazione nazifascista nei campi di concentramento

e per la valorizzazione del ricordo dei deportati empolesi,

sia da amministratore della città, sia da volontario dell'ANED,

anche accompagnando centinaia di giovani nei Viaggi della Memoria».

 

PERCHÉ - È lo stesso primo cittadino a spiegare il perché il riconoscimento è assegnato all’ex assessore empolese: «Sauro è un grande interprete della storia del Novecento del nostro Comune. Un uomo che ha attraversato decenni di politiche amministrative della nostra città, avendo l'opportunità di lavorare al fianco del grande Sindaco Assirelli. La sua dedizione, il totale impegno che ha riversato per il bene della nostra comunità sono encomiabili e sono alla base anche della grandissima opera di volontariato nell'ANED. Se la memoria della deportazione è così viva in decine di generazioni di empolesi, fino ai più giovani di oggi, lo dobbiamo proprio a Sauro e ai suoi lunghi racconti. In questo tempo in cui l'odio, la xenofobia e l'antisemitismo ritornano a farsi sentire in modo pericoloso nel nostro Paese il riconoscimento a Sauro del Sant’Andrea d'Oro vuole essere non solo un ringraziamento a lui per quello che ha fatto, ma anche un monito a tutta la comunità a farsi carico della memoria di ciò che è stato e che non deve più essere».

CHI È SAURO CAPPELLI
Sauro Cappelli è nato a Empoli il 20 giugno 1929. Orfano dalla tenera età di 6anni è stato cresciuto dagli zii materni. Ha conseguito la scuola dell'obbligo di allora, ovvero la 5a elementare.

Nel 1942, a 13 anni, come molti suoi coetanei, è entrato come operaio in vetreria per lavorarci fino alla fine degli anni ‘50 quando viene assunto dalla Ditta Borgioli Arredamenti di Empoli, dove ha operato fino a settembre 1974.

Iscritto al PCI dal 1949 ha prestato attività di partito da subito. Nel 1970 è stato candidato ed eletto in Consiglio Comunale a Empoli. Nel settembre 1974 il sindaco Mario Assirelli lo chiama a ricoprire il ruolo di assessore con deleghe al personale, manutenzioni, commercio e ai rapporti con il pubblico. Nel corso dei 21anni da assessore, a fianco dei sindaci Mario Assirelli, Silvano Calugi e Varis Rossi, si è occupato di varie deleghe, fra cui lo caratterizzano i 13 anni da assessore allo sport.

Per il Comune di Empoli prima, per l'ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati, ha accompagnato centinaia di studenti in viaggio ai campi di concentramento, mantenendo viva la memoria di quei tragici fatti direttamente nei luoghi e indirettamente nelle varie scuole del Circondario presso le quali ha spesso tenuto conferenze e dibattiti sull'argomento.

Come ha sempre affermato Anna, sua moglie, sposata nel 1957 e al suo fianco fino al 2018, (61anni di matrimonio), la vita di Sauro si svolgeva in un'unica parola declinata al maschile e al femminile “IL PARTITO e LA PARTITA”. È da sempre appassionatissimo di calcio e tifoso dell'Empoli FC.

Per ANED, oltre a essere socioda decenni, è stato vicepresidente della sezione empolese per molti anni fino al 2016, ha seguito l'organizzazione dei Viaggi della Memoria, le cerimonie istituzionali e molti incontri nelle scuole. Dal 2014 ne è presidente onorario, carica che mantiene tutt'ora.