Empoli si impegna a ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030. Adesione al Patto dei Sindaci

Il vicesindaco Fabio Barsottini: «Nei prossimi dieci anni dobbiamo investire per ridurre la CO2 e per difendere Empoli dagli effetti dei cambiamenti climatici in atto»

Empoli si impegna a ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030. Adesione al Patto dei Sindaci

EMPOLI – Il Comune di Empoli è impegnato a ridurre la propria impronta ecologica riducendo le emissioni dei gas climalteranti contrastando i cambiamenti climatici e aumentando la propria capacità di adattamento al clima. Con l’adesione al nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’energia avvenuto con l’approvazione del Consiglio comunale nel mese di febbraio, l’amministrazione si è impegnata ridurre le emissioni di CO2 sul territorio del proprio comune di almeno il 40% entro il 2030, ad accrescere la resilienza del territorio nei confronti degli effetti del cambiamento climatico e a mettere in cooperare direttamente con le altre autorità locali e regionali dell'UE per lo scambio di buone pratiche.
Si tratta di un lavoro che in passato ha già visto impegnato il Comune di Empoli con la prima adesione al Patto dei Sindaci nel 2013 che già allora lo impegnava a ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020 e che adesso si rinnova con un nuovo obiettivo e con l’ambizione di attuare politiche di mitigazione e adattamento ai cambianti climatici in città.
Si tratta di un percorso inserito all’interno della pianificazione territoriale che vedrà nei prossimi mesi un confronto nell’aggiornamento dei piani urbanistici del territorio comunale.
Nella scorsa settimana il gruppo di lavoro composto si è riunito.
Ne fanno parte, oltre al vicesindaco Barsottini, l’ingegner Alessandro Annunziati, dirigente Settore Politiche Territoriali; l’ingegner Roberta Scardigli, dirigente Lavori Pubblici e Patrimonio; il geometra Enrico Tofanelli, energy manager; la dott.ssa Romina Falaschi, responsabile Servizio Ufficio di Piano; la dott.ssa Daniela Miccolis, responsabile Servizio Tutela Ambientale; e l’architetto Sonia Gell, istruttore tecnico Edilizia Privata coordinati da Adriano Pessina di SPES Consulting Srl che, a seguito dell’adesione al progetto Europeo Horizon 2020 CoME Easy, coordina a livello europeo questo importante progetto supportando i Comuni, con strumenti e metodologie innovative, nella redazione del PAESC e soprattutto nella sua implementazione nei prossimi anni.
L’obiettivo per il Comune di Empoli è di portare in discussione in Consiglio comunale il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) entro il prossimo anno. 

Il Piano dovrà contenere l’inventario di base delle emissioni dei gas climalteranti e una valutazione dei rischi e delle vulnerabilità indotti dal cambiamento climatico per poi individuare le azioni concrete che nei prossimi dieci anni il Comune dovrà attuare.
Concretamente l’impegno dovrà essere rivolto a ridurre i consumi energetici degli edifici comunali continuando un efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica e di riscaldamento che sono attualmente in corso. Un altro impegno invece è già rivolto alla mobilità sostenibile e leggera continuando l’opera di realizzazione della rete ciclabile che favorisca l’uso delle biciclette per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Contemporaneamente dovranno essere previste e attuate misure di mitigazione urbana realizzando un rimboschimento della città all’interno del contesto urbano per migliorare la capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico in atto. 

«Nei prossimi dieci anni dobbiamo investire per ridurre le nostre emissioni di CO2 e per difendere la nostra città dagli effetti dei cambianti climatici in atto – spiega il vicesindaco con delega all’urbanistica Fabio Barsottini, che ha seguito il ‘Patto’ fin dalle prime fasi –. Da sempre vogliamo rendere Empoli la città più vivibile della Toscana e siamo convinti che per farlo occorra continuare a lavorare per ridurre la nostra impronta ecologica e investire su un nuovo modello di sviluppo economico.
Lavoreremo su due fronti con uno sguardo al presente e uno al futuro. Da una parte vogliamo investire sulla mitigazione della città difendendoci dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici che derivano dall’eccesso di produzione dei gas climalteranti del passato e dall’altra vogliamo ridurre del 40% le emissioni di CO2 attuali perché ne possano trarre beneficio le future generazioni».