‘Pozzale-Luigi Russo’ torna con quattro vincitori e tanta passione per i libri. La consegna a metà aprile

Tre i titoli vincitori della giuria di qualità e uno scelto direttamente dai lettori. L’assessore Giulia Terreni: «Straordinario strumento di promozione della lettura». Vincono Massimo Bucciantini, Marcello Flores , Fabio Genovesi e Stefano Mancuso

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EMPOLI – Il 2020 è trascorso senza che venisse assegnato il premio letterario ‘Pozzale - Luigi Russo’. Un vuoto che sarà colmato dalla premiazione della 68a edizione del maggior riconoscimento culturale della Città di Empoli.
Ormai da tre anni l’obiettivo dell’amministrazione comunale e del comitato organizzatore è quello di riavvicinare il grande pubblico a questo premio, rinnovandolo e riportandolo alle origini. Ripartendo dalle radici e dal coinvolgimento dei cittadini con la possibilità di partecipare alla Giuria Popolarissima che è stata affiancata a quella che da sempre costituisce il fulcro del Premio.

I gusti e le preferenze dei lettori, nell'ambito delle pubblicazioni in lingua italiana uscite nel 2020, hanno assegnato il premio a Fabio Genovesi e al suo ultimo romanzo ‘Cadrò, sognando di volare’ (Mondadori)Particolarmente apprezzato dai lettori: nelle loro recensioni hanno sottolineato la capacità dello scrittore di commuovere e far ridere, con una scrittura semplice ma efficace e con personaggi ruvidi ma profondamente poetici.

Le opere in concorso, di letteratura e saggistica, valutate dalla giuria di qualità erano 25.

La giuria di qualità formata da Roberto Barzanti, Matteo Bensi (presidente del Comitato Organizzatore), Giuliano Campioni, Laura Desideri, Giuseppe Faso, Alfonso Maurizio Iacono, Giacomo Magrini, Cristina Nesi, Evelina Santangelo, Alessandra Sarchi, Virginia Tonfoni ha fatto emergere tre titoli fra le uscite editoriali del 2020-2021.

Per la narrativa il premio è stato assegnato a ‘La pianta del mondo’ di Stefano Mancuso (Laterza), di cui si è riconosciuto il valore scientifico e letterario oltre che l'attualità e l'urgenza del punto di vista incentrato sul mondo delle piante. 
Per la saggistica a tema storiografico, considerate anche le duplici e feconde prospettive su storia e memoria, il premio della giuria è stato assegnato a ‘Addio Lugano bella’ di Massimo Bucciantini (Einaudi) e a ‘Cattiva Memoria’ di Marcello Flores (Il Mulino).

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 17 aprile, alle 18, al Palazzo delle Esposizioni di Empoli: un’edizione speciale del Premio letterario Pozzale-Luigi Russo, che in tempi di covid sarà trasmessa in streaming su facebook e in diretta tv.

«Finalmente il Pozzale-Luigi Russo torna. Abbiamo atteso che la situazione si normalizzasse, qualcosa sta migliorando ma sappiamo che ancora ci sono difficoltà – spiega l’assessore alla cultura Giulia Terreni. Quindi il comitato organizzatore e il Comune di Empoli hanno deciso di proporre un’edizione particolare che, come tanti altri eventi, sarà senza pubblico e trasmessa on line a disposizione di tutti. Era importante però tornare con i libri, i loro autori, la giuria al lavoro e quella ‘popolare’ che ha espresso il suo titolo. Insomma la cultura non si ferma e per questo ringrazio tutti i membri di giuria e comitato per la passione e l’impegno che sempre mettono in questo riconoscimento così amato e sentito dall’amministrazione comunale e spero anche dalla cittadinanza. Al di là dei titoli vincitori il ‘Pozzale-Luigi Russo’, come tutti i premi letterari, è uno strumento di promozione della lettura e di trasmissione dell’amore per la cultura e i libri».

I VINCITORI

Massimo Bucciantini. ‘Addio Lugano bella. Storie di ribelli, anarchici e lombrosiani’ (Einaudi)
Fine Ottocento. Una storia che si dipana tra Pisa, Milano, Lugano, Livorno, Rosignano, l’Isola d’Elba, ma anche l’America, sulle tracce di una celebre canzone che dà il titolo al libro, e del suo autore, Pietro Gori: un avvocato, un poeta, un anarchico «socialmente pericoloso», che si trova a vivere una delle stagioni piú tormentate della nazione. Un’epoca in cui l’antropologia criminale di Cesare Lombroso – col consenso di psichiatri, giuristi e funzionari di polizia – aveva il compito di costruire una sistematica rete di controllo per ogni tipo di devianza, anche la devianza politica. E soprattutto quella che proclamava patria «il mondo intero» e unica legge la libertà.


Marcello Flores. ‘Cattiva Memoria. Perché è difficile fare i conti con la storia’ (Il Mulino)
Negli ultimi decenni il ruolo della memoria nella vita pubblica è cresciuto costantemente, ma in parallelo è diminuito il peso della storia nel costruire la nostra conoscenza e sensibilità del passato. Un processo accentuatosi con il sempre maggiore intervento della politica e delle istituzioni nel creare «leggi di memoria», «luoghi di memoria», monumenti, memoriali; ma anche con il contributo che i mass media, la letteratura, il cinema e la televisione danno a una lettura e ricordo del passato spesso lontani dalla coerenza di una narrazione storica rispettosa della verità. Il libro analizza questo contraddittorio e complesso rapporto tra storia e memoria, per quanto riguarda sia l’Italia e l’Europa sia un mondo sempre più globalizzato e propenso a guardare al passato in termini strumentali rispetto alle esigenze del presente.
 

Fabio Genovesi, Cadrò, sognando di volare. (Mondadori) – GIURIA POPOLARISSIMA
Una discesa a strapiombo verso orizzonti così smisurati che rubano il respiro: ci si sente così, un po' in caduta libera, mentre si legge questo libro. La sensazione è quella di un volo inaspettato, l'adrenalina e la paura che attraversano insieme il corpo per darci un po' di coraggio mentre compiamo un'impresa che ci sembrava impossibile.


Stefano Mancuso. ‘La pianta del mondo’ (Laterza)
All’inizio di ogni storia c’è una pianta. Dalla vita su questo pianeta alla voce di un violino, dal futuro delle città alla risoluzione di crimini efferati, all’inizio di ogni storia c’è sempre una pianta. Della maggior parte di esse si è persa memoria. Altre storie, invece, hanno avuto un destino diverso perché legate a persone o avvenimenti che hanno colpito l’immaginazione umana. Questo libro ne racconta alcune.

Opere in concorso, di letteratura e saggistica, erano in totale 25.

1. Sandra Bonsanti, Stanotte dormirai nel letto del re, Archinto, 2020;
2. Eugenio Borgna, Il fiume della vita, Feltrinelli, 2020;
3. Massimo Bucciantini, Addio Lugano bella: storie di ribelli, anarchici e lombrosiani, Einaudi, 2020;
4. Sandro Campani, I passi nel bosco, Einaudi, 2020;
5. Enrico Campo, La testa altrove. L’attenzione e la sua crisi nella società digitale, Donzelli, 2020;
6. Carlo Contestabile Ciaccio, Ogni volta che ridi, Carmignani editrice, 2020;
7. Giulia Corsalini, Kolja Una storia familiare, Nottetempo, 2020;
8. Roberto Costantini, Anche le pulci prendono la tosse, Solferino (RCS), 2020;

9. Cristina De Stefano, Il bambino è il maestro: vita di Maria Montessori, Rizzoli, 2020;
10. Vincenzo Filosa, Italo, Rizzoli Lizard, 2019;
11. Manuele Fior, Celestia vol1 (settembre 2019) e Celestia vol2 (gennaio 2020), Oblomov edizioni;
12. Marcello Flores, Cattiva memoria: Perché è difficile fare i conti con la storia (Contemporanea), Il Mulino, 2020;
13. Antonio Franchini, Il vecchio lottatore, NN, 2020;
14. Lisa Ginzburg, Cara pace, Ponte alle Grazie (Salani), 2020;
15. Paolo Godani, Tratti, Ponte alle Grazie, 2020;
16. Wlodeck Goldkorn, L'asino del messia, Feltrinelli, 2019;
17. Sara Loffredi, Fronte di scavo, Einaudi, 2020;
18. Luigi Manconi-Federica Graziani, Per il tuo bene ti mozzerò la testa. Contro il giustizialismo morale, Einaudi, 2020;
19. Stefano Mancuso, La Pianta del Mondo, Laterza, 2020;
20. Antonio Prete, La poesia del vivente. Leopardi con noi, Bollati Boringhieri, 2019;
21. Vanessa Roghi, Lezioni di Fantastica, storia di Gianni Rodari, Laterza, 2020;
22. Jacopo Santambrogio, Gli intravisti. Storie dagli ospedali psichiatrici giudiziari, Mimesis, 2020;
23. Igiaba Scego, La linea del colore, Bompiani, 2020;
24. Chiara Valerio, Il cuore non si vede, Einaudi, 2019;
25. Chiara Valerio, La matematica è politica, Einaudi, 2020.