Polveri sottili, dal 1 novembre fino a marzo limitare la combustione all'aperto di biomasse

Invito alla cittadinanza a seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato fine PM10 e NO2

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EMPOLI – Come già avvenuto nello scorso anno, con l’avvicinarsi del periodo critico, che va da oggi, 1 novembre 2019, al 31 marzo 2020, la Regione Toscana chiede alle amministrazioni comunali interessate di dare informazione ai cittadini in merito al divieto di combustione all'aperto di biomasse.
In sostanza, in alcuni Comuni interessati, il sindaco emette un avviso pubblico per l'adozione da parte dei cittadini dei comportamenti virtuosi finalizzati alla riduzione delle emissioni di materiale particolato fine PM10 e NO2. Le ‘polveri sottili’, infatti, persistono molti giorni in una vasta area sommandosi a numerose altre fonti inquinanti.

L’amministrazione comunale dunque invita tutta la cittadinanza a seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato fine PM10 e NO2, in particolare a limitare: il più possibile l’accensione di fuochi all'aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro; l’utilizzo di legna in caminetti aperti/stufe tradizionali a meno che questa non sia l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione; l’utilizzo di mezzi privati di trasporto, per quanto possibile, privilegiando l’uso dei mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (automezzi elettrici o a gas).
Il provvedimento rientra nel cosiddetto Piano di Azione Comunale, approvato dal Comune di Empoli, e redatto congiuntamente da tutti i Comuni facenti parte della cosiddetta Area di Superamento ‘Comprensorio del Cuoio di Santa Croce sull’Arno’ .
Si tratta di una vasta area composta dai territori di 16 comuni (Bientina, Casciana Terme-Lari, Cascina, Castelfiorentino, Castelfranco di Sotto, Crespina-Lorenzana, Empoli, Fauglia, Fucecchio, Montopoli in Val d'Arno, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte, San Miniato, Santa Croce sull'Arno e Vinci) in cui ciascun ente è obbligato all'adozione di un PAC finalizzato al miglioramento della qualità dell’aria.