Palazzo Ghibellino, si cercano i progettisti per il restauro di uno dei simboli di Empoli. Il sindaco Brenda Barnini: «Entro il 2020 il progetto e poi nel 2021 potremo iniziare i lavori»

«Era uno dei progetti rimasti in sospeso dal nostro primo mandato e che ora riprende il suo cammino»

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EMPOLI  - Nell’anno in cui Empoli festeggia i 9 secoli dal suo incastellamento arriva la notizia che il Comune di Empoli avvia con grande vigore l’iter per arrivare alla ristrutturazione e al restauro di Palazzo Ghibellino.

È stata appena pubblicata una determina dell’ufficio lavori pubblici per dare il via all’iter di gara con l’obiettivo di individuare progettisti esterni altamente qualificati che realizzino il progetto definitivo e quindi quello  esecutivo del recupero del palazzo.

«Sono davvero molto felice di poter dare questa notizia. Abbiamo pubblicato la gara per la ricerca di professionisti che elaborino il progetto esecutivo di recupero del Palazzo Ghibellino. Entro il 2020 – spiega il sindaco Brenda Barnini - avremo il progetto e poi nel 2021 potremo iniziare i lavori di ristrutturazione. Obiettivo: spostare in questo storico palazzo della città una parte fondamentale dei servizi comunali. Questo era uno dei progetti rimasti in sospeso dal nostro primo mandato e che ora riprende il suo cammino. Giorno dopo giorno stiamo cambiando Empoli, restituendo valore alla nostra città e dando impulso allo sviluppo.

 

Palazzo Ghibellino rappresenta, insieme anche alla Collegiata di Sant’Andrea e al complesso degli Agostiniani, un po’ la storia di Empoli.

Costruito probabilmente nell'XI secolo dalla famiglia dei conti Guidi, il Palazzo Ghibellino ha quasi del tutto perduto le sue linee originarie, essendo stato ristrutturato nel XVI secolo, quando fu acquistato dai Del Papa.

Deve il suo nome al famoso Parlamento Ghibellino, che vi si svolse nel 1260, dopo la battaglia di Monteaperti in cui i senesi, ghibellini, sconfissero i guelfi fiorentini. Fu in quell’occasione che Farinata degli Uberti pronunciò la difesa di Firenze, che Dante ricorda nella Divina Commedia e che impedì la distruzione della città ad opera dei ghibellini.

Il recupero del palazzo è stato inserito nel piano delle opere pubbliche nell’ultimo DUP (Documento Unico di Programmazione) recentemente approvato in Consiglio Comunale. 

“La proposta progettuale dei professionisti dovrà essere in linea con la rilevanza storico-culturale che questo edificio costituisce per l’identità della città e quindi finalizzata alla perpetuazione del bene e alla sua rifunzionalizzazione, in accordo con gli organi preposti alla tutela, mediante interventi improntati ai principi del restauro secondo criteri di compatibilità e reversibilità” – questo si legge nella determina.

L’ufficio tecnico comunale aveva in passato elaborato un progetto preliminare approvato con delibera di Giunta n. 188 del 10/12/2014 per una spesa presunta di 1.300.000 euro (IVA compresa), dunque questo potrebbe essere l’investimento per il restauro del ‘Ghibellino’.

 Dal calcolo dei corrispettivi, secondo le tabelle ministeriali in vigore per la progettazione definitiva ed esecutiva oltre che per la relazione geologica, il costo complessivo del servizio da porre a base di gara è di € 103.723,69 oltre IVA ed oneri previdenziali. Dopo questa approvazione avrà inizio il procedimento di gara di appalto che si concluderà nei prossimi mesi con l’individuazione dei progettisti dell’intervento di ristrutturazione e restauro.