Matteo Corradini torna col suo ultimo libro: “Il profumo dell’Eden”

Venerdì 14 dicembre alle 18, Cenacolo degli Agostiniani. Odori, spezie, idolatria nella mistica ebraica dello scrittore ed ebraista Matteo Corradini, edito da Giuntina

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EMPOLI – “Per poter scrivere mi dedico anche ad altre cose, a volte lontane dalla scrittura. Posso dedicare poco tempo alla scrittura, e soprattutto quando gli altri lavori hanno un ritmo più sereno, per esempio d’estate. Non posso prendermi un anno per scrivere un libro (chi mi manterrebbe?), e nemmeno sei mesi, e nemmeno tre mesi. Costi quel che costi, i miei libri li scrivo in un mese, o poco più”. (www.matteocorradini.it)

Poche parole che descrivono uno scrittore per ragazzi, che ama i ragazzi, amico della Città di Empoli: Matteo Corradini e il suo libro “Il profumo dell’Eden” edito da Giuntina nella storica collana “Schulim Vogelmann”, che presenterà al “Caffèletterario” della biblioteca comunale Renato Fucini, venerdì 14 dicembre, alle18, nel Cenacolo degli Agostiniani, con ingresso libero. 

IL LIBRO - Odori, spezie, idolatria nella mistica ebraica dello scrittore ed ebraista Matteo Corradini, ci porta a fare un viaggio di ricerca sugli odori attraverso profumi inebrianti, incensi sacri, spezie votate all’idolatria, usanze perdute nel tempo. Partendo dalle simbologie del rito della Havdalah, Matteo Corradini introduce il lettore alla conoscenza del profumo nella tradizione ebraica raccontando un viaggio simbolico che passa per l’olfatto più che per la vista, e getta uno sguardo inedito su simboli conosciuti e meno noti.

Dal Cantico dei Cantici ai Salmi fino alla letteratura rabbinica, tra sensualità e visioni, l’opera è ricca di esempi, citazioni, collegamenti tra testi lontani, suggestioni, ipotesi. Là dove tutto diventa elevazione, a dirimere un piccolo mistero della simbologia ebraica.

L’opera è un interessante e inconsueto saggio, che prende le mosse dalle percezioni olfattive nella tradizione mistica, nei testi e nella storia ebraica. Scrive Corradini in una nota: “Tutto è ispirato da un oggetto, che si chiama ‘besamim’. I besamim vengono usati in un particolare rito ebraico, che chiude lo Shabbat: si tratta di scatoline quasi sempre a forma di torre, e contengono profumi. Partendo da quell’oggetto ho deciso di ripercorrere la mistica ebraica in lungo e in largo e di non farlo con gli occhi ma col naso.”

L’AUTORE - Matteo Corradini, classe 1975, è soprattutto conosciuto per i suoi studi sulla Shoah effettuando, tra le altre cose, approfondite ricerche sul campo di Terezin, e curando le memorie della sopravvissuta a Terezin Inge Auerbacher (Io sono una stella, Bompiani). Amato dall’editoria per ragazzi grazie alle sue capacità storico-divulgative, ha curato nel 2017 la nuova edizione italiana del Diario di Anna Frank. É inoltre stato da poco insignito del premio Andersen 2018 come protagonista della letteratura per l’infanzia.

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