Indagine Keu, nuove verifiche lungo il tracciato empolese della SR 429. Proseguirà il monitoraggio sulle acque dei pozzi

Il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha partecipato all’incontro indetto dall’assessora regionale Monia Monni per fare il punto della situazione

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EMPOLI – Anche il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha partecipato questa mattina, giovedì 1 luglio, all’incontro in videoconferenza indetto dall’assessora all’ambiente della Regione Toscana Monia Monni sul piano di controlli realizzato in collaborazione con Arpat sulla vicenda Keu. In collegamento i rappresentanti degli altri Comuni interessati. 

In una nota Regione Toscana ha spiegato che sono stati illustrate le peculiari situazioni di ciascun sito e condiviso i contenuti dell’intervento finanziario aggiuntivo che la Regione ha messo in campo per supportare la complessiva attività di Arpat.

Nell’ultima seduta della giunta regionale è stata approvata una delibera che mette a disposizione 72mila euro in favore dell’Agenzia per le attività di indagine e monitoraggio dei pozzi ad uso domestico.

«Le risorse serviranno per coprire le ulteriori analisi tecniche da effettuare nei siti – ha aggiunto Monni – che richiedono un supplemento di approfondimento e per il monitoraggio dei pozzi lungo la SR429 nell’empolese per tutto l’anno, come proposto dalla stessa Arpat, oltre che per la modellazione idrogeologica. Nei prossimi giorni inoltre convocheremo una riunione specifica con il Comune di Empoli per approfondire gli esiti delle analisi effettuate nell’ambito dell’attività d’indagine della Procura della Repubblica di Firenze e che sono stati diffusi a seguito di nulla osta della stessa». 

Nello specifico, sulla SR 429, già la prossima settimana sono previste altre indagini lungo tutto il percorso del lotto V, per caratterizzare tutto il rilevato. 

Le indagini andranno a definire il Piano di Caratterizzazione previsto ai sensi della normativa vigente (codice dell’ambiente Dlgs 152/2006) e costituiranno il quadro conoscitivo tecnico sul quale sarà redatto il progetto di Analisi di Rischio Sito Specifica e Bonifica del sito, dove sarà localizzata e dimensionata la sorgente di contaminazione.

Contemporaneamente Arpat ha comunicato che proseguirà il monitoraggio delle acque superficiali mediante campionamento e analisi dei pozzi privati esistenti con cadenza trimestrale, al fine garantire la sicurezza dei cittadini. 

In merito alle competenze, vista l’avvenuta notifica da parte di Arpat del superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CRC)  per il Cromo e l’Antimonio, in UNO solo dei cinque campioni di terre prelevai e analizzati a Maggio 2021, la Regione provvederà ad individuare ai sensi dell’art. 244 del suddetto codice, il responsabile della contaminazione e ad intimare le necessarie procedure e risorse destinate alla bonifica del sito contaminato. Su questo aspetto specifico di dovranno attendere le valutazioni della Regione essendo questo sito di proprietà della Regione stessa ancorché realizzato dal Commissario Regionale.