Il Consiglio Comunale approva il bilancio: su Empoli investimenti per 41 milioni nei prossimi tre anni

Il sindaco Brenda Barnini: «Dobbiamo e vogliamo preparare la città al dopo pandemia investendo in scuola, sociale, transizione ecologica, cultura e sport»

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EMPOLI – Nella seduta di oggi, lunedì 15 febbraio 2021, il Consiglio Comunale di Empoli ha discusso e approvato il Bilancio di previsione del prossimo triennio e degli obiettivi strategici della Giunta Barnini.

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«Dobbiamo e vogliamo preparare la città al dopo pandemia investendo in scuola, sociale, transizione ecologica, cultura e sport. Vogliamo – ha aggiunto il sindaco Brenda Barnini – impedire che la fragilità dilaghi e che il lavoro fatto in questi anni per rilanciare la vita e l'economia della nostra città si disperda. Le medie città hanno un'occasione da poter cogliere nella trasformazione che la pandemia ci impone e noi vogliamo che Empoli sia capace di cogliere questa occasione».

Il bilancio triennale del 2021-22-23 di solito veniva approvato a Empoli a fine dicembre, quest’anno alcuni ritardi legati al Covid hanno portato questa votazione dell’assemblea cittadina a metà febbraio. 

BILANCIO - Il 2021 si caratterizza per alcune scelte importanti sul versante della spesa corrente legate alle scadenze dei principali affidamenti di servizi. Da un lato gli aumenti che si registrano in molti contratti collettivi nazionali di lavoro (il costo del personale è la componente preponderante negli appalti ad alta intensità di manodopera) e dall’altro le scelte dell’amministrazione di implementare alcuni servizi (ad esempio quello del trasporto scolastico, dell’assistenza ai ragazzi disabili a scuola) conducono verso un aumento della spesa corrente per queste voci. E’ stato necessario operare scelte di riduzione di spesa su altri capitoli non ricorrenti che potranno essere poi recuperate in fase di determinazione e applicazione dell’avanzo dell’esercizio 2019. 
Le previsioni di spesa corrente sono state formulate dando priorità alle spese per i nuovi affidamenti dei servizi di refezione e trasporto scolastico, di assistenza all’handicap nelle scuole, di gestione della biblioteca, museo e archivio, di gestione dei nidi e di accoglienza presso Urp e uffici comunali, tutti in scadenza nel 2021. 
La spesa complessiva di questi servizi passa da un valore pre Covid di circa 4.580.000 euro a 6.020.000 euro a regime, negli anni 2022 e 2023. 
Sono stati adeguati gli stanziamenti del Fondo crediti dubbia esigibilità sulla base delle previsioni di entrata e delle percentuali di accantonamento previste per il triennio 2021-2023, ormai a regime, quindi pari al 100% dell’importo calcolato secondo l’allegato 4/2 al D. lgs. 118/2011, avvalendoci, tuttavia, per l’anno 2021, della facoltà di riduzione dell’accantonamento al 90%.

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Rispetto al dato finale 2020 (Euro 2.380.319), il Fondo crediti regista un incremento di 388.000 euro nel 2021, mentre il dato 2022 aumenta di 226.000 euro rispetto allo stanziamento del bilancio pluriennale 2020-2022 assestato. 

Sono stati anche adeguati gli stanziamenti relativi alla spesa di personale, in funzione del fabbisogno di personale programmato per il triennio 2021-2023 con un incremento di spesa a regime, negli anni 2022 e 2023, di circa 137.000 euro. 
Sono state stanziate spese per l’adeguamento alle misure Covid-19 dei servizi comunali, in particolare dei servizi di trasporto e refezione scolastica, gestione nidi, supporto all’ingresso e uscita scuole, supporto all’handicap nelle scuole, acquisto di servizi e dispositivi di protezione specifici per il personale comunale, per un totale di circa 578.755,00 euro.

Dalla votazione del bilancio è emerso la sostanziale invarianza delle entrate correnti, a parità di tariffe sia per le entrate tributarie che patrimoniali, con la sola eccezione delle tariffe del trasporto scolastico per la scuola secondaria di primo grado.
Le spese di investimento per il 2021 ammontano a 15.300.000 euro, 12.5 milioni a testa nel 2022 e 13.3 milioni per il 2023. Significa 41 milioni spese in opere e manutenzione straordinaria sulla città. 

OBIETTIVI - Il sindaco Barnini ha illustrato anche quelli che sono gli obiettivi strategici da qui alla fine del suo secondo mandato, alcuni di questi già accennati nei giorni scorsi.
Fra i punti principali del Documento Unico di Programmazione
Il Piano strategico metropolitano e le richieste fatte come Unione dei Comuni Empolese Valdelsa in vista del Recovery Fund; il Piano Strutturale Intercomunale e il Piano Operativo Comunale che delineerà le scelte sul territorio del prossimo futuro; il cosiddetto Patto per il Verde che considera investimenti sull’aumento del patrimonio arboreo comunale; il progetto cosiddetto Masterplan dello Sport con l’alienazione dello stadio per ottenere risorse da reinvestire su nuovi impianti cittadini; il Consorzio Terrafino; la Multiutility Toscana; nuovi investimenti nei servizi alla persona; il Distretto dell’Economia Civile, un commercio a misura di persona; Home e il progetto di rigenerazione urbana che riguarda Ponte a Elsa fra cui anche il cosiddetto ‘Ecomostro’; l’ultimazione del progetto HOPE; il progetto del Teatro Civico e Parco Delle Arti, quindi l’ampliamento del Museo Collegiata.

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