Per gli studenti, poi per tutti gli empolesi una ‘Lettera alla Madre’ da non dimenticare

La Città di Empoli celebra il “Giorno della Memoria” con tante iniziative. Al Minimal ragazzi e ragazze di ‘Pontormo’ e ‘Ferraris Brunelleschi’

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EMPOLI – Giorno della Memoria, stamani il primo evento della programmazione realizzata dal Comune di Empoli per ricordare il 27 gennaio 1945, quando furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz rivelando al mondo l'orrore umano del genocidio nazista.

È andata in scena questa mattina, mercoledì 23 gennaio, una rappresentazione teatrale al Giallo Mare Minimal Teatro, davanti a oltre cento studenti delle scuole superiori.

Presenti 4 classi: la 5A e la 4BL del liceo Pontormo e la 5A e 5B EL del ‘Ferraris Brunelleschi’.

‘Lettera alla Madre’ è tratta dal romanzo di Edith Bruck,  adattamento e regia di Alessandra Bedino, con la stessa Alessandra Bedino e la musica dal vivo di Claudia Bombardella.

 

«Oggi sono stati gli studenti a beneficiare di questo momento di riflessione, ma la stessa rappresentazione teatrale – ricorda l’assessore alla cultura, con delega alla memoria, Eleonora Caponi –  sarà proposta, gratuitamente, a tutta la cittadinanza nella sera di mercoledì 30 gennaio, sempre al Minimal Teatro. Con Lettera alla Madre si tenta di raccontare il dramma di tutti quelli che non ce l’hanno fatta, ma anche la difficoltà dei sopravvissuti di ricordare. Si parte da una storia personale per riflettere su una tragedia collettiva. Gli studenti hanno mostrato grande interesse durante l’esibizione, ma anche dopo con le domande alle artiste coinvolte. Un segnale positivo per il lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti da anni nelle nostre scuole. Mi auguro che la cittadinanza possa essere presente numerosa la sera del 30 gennaio».

 

Edith Bruck, scrittrice di origine ebrea, nata in un villaggio ungherese ai confini dell’Ucraina e sopravvissuta ai campi di sterminio dov’era stata condotta da bambina, si è stabilita in Italia nel 1954 e rappresenta una delle poche testimoni dirette sopravvissute alla tragedia della Shoah. Nel suo breve romanzo “Lettera alla madre”, medita sul mancato senso della vita e sull’impossibilità di tornare a vivere dopo le atroci sofferenze di Auschwitz. Il racconto, però, a differenza delle opere di Levi, di Pahor o di Imre Kertész, non si concentra sulla vita nei campi di concentramento o sulla tragedia dell’Olocausto, ma è, dall’inizio alla fine, una dolente meditazione sul mancato senso della sopravvivenza ad Auschwitz e alla deportazione, con la vivida e corporea consapevolezza del Male Assoluto, che non si può cancellare né consolare in nessun modo.

 

La programmazione degli eventi patrocinati dal Comune di Empoli, nell’ambito del progetto comunale ‘Investire in Democrazia’, anche in collaborazione con ANED per gli incontri nelle scuole, prosegue poi con il film "Au revoir les enfants/Arrivedervi ragazzi" di Louis Malle alla RSA Vincenzo Chiarugi (Via G.Monaco, 23) sabato 26 gennaio alle 15.30.

Sempre sabato 26 ‘Anna Frank giocava a calcio? Carlo Castellani Bomber dell’Empoli’, alle 21.30, al Teatro Il Momento di Empoli, , andrà in scena uno spettacolo teatrale con la straordinaria Erika Casula nelle vesti di Anna Frank. La giovane ebrea racconta di se stessa, ma anche di un altro eroe fatto morire dai nazisti: Carlo Castellani, mitico giocatore di calcio dell’Empoli degli anni 30.  La regia è di Andrea Mancini e la musica dal vivo con Valentine Igwe e Barbara Taddei, nei panni del radiocronista-narratore.

  

Quindi lunedì 28 gennaio, alle 10.30, Teatro Il Momento, in Via del Giglio, 59, ‘Orestea Africana (Deg Nga Wolof)’, spettacolo teatrale dedicato alle scuole superiori, in scena, con Benjamin Compaore, Valentine Igwe, Sarjo Tourai, Patrick Francis, Aisha Merci, regia di Andrea Mancini e Paola Bolelli.