Festa dell’Unità Nazionale, Alessio Mantellassi: «Diciamo grazie e portiamo rispetto a tutte le nostre forze dell’ordine»

Cerimonia in piazza della Vittoria con il presidente del Consiglio Comunale, poi una conferenza storica al Cenacolo grazie al professor Roberto Bianchi

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EMPOLI – Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate questa mattina, domenica 4 Novembre 2019, a Empoli. Il presidente del Consiglio Comunale Alessio Mantellassi ha commemorato, insieme alle istituzioni e ai cittadini, le vittime della Grande Guerra.

101 anni fa fu pubblicato il Bollettino della Vittoria, il documento ufficiale scritto dopo l'armistizio di Villa Giusti, con cui il generale Armando Diaz, comandante supremo del Regio Esercito, annunciò, la resa dell'Impero austro-ungarico e la vittoria dell'Italia nella prima guerra mondiale.
Dopo la celebrazione, da parte del proposto di Empoli Don Guido Engels, della messa in suffragio ai caduti di tutte le guerre nella Chiesa della Madonna del Pozzo, alla presenza di amministrazione comunale, forze dell’ordine, associazioni e cittadini, a seguire è stato reso omaggio con una corona d’alloro al monumento dedicato ai caduti di piazza della Vittoria. Il monumento risale al 1925 e proprio due anni è stato inaugurato il restauro.

 
Durante il discorso, ai piedi della Statua, Mantellassi ha sottolineato:

«In un mondo che tributò a quella guerra milioni di morti anche Empoli fece la sua parte con la perdita di 256 militari, di diversi ordine e gradi ed età. Molti luoghi ricordano quel sacrificio e quella vittoria: questo monumento, il nome di questa piazza,  il parco della Rimembranza, numerosi lapidi. da Brusciana a Marcignana, da Avane a Tinaia, da Montrappoli a Cortenuova. La città tributò un doveroso e commosso ricordo a quei 256 empolesi, che insieme a circa 600.000 italiani perirono. Va detto che oggi si festeggiano le forze dell'ordine. Diciamo loro grazie, portiamo loro rispetto. Mandiamo un pensiero a tutti gli uomini delle forze dell'ordine caduti in servizio, gli ultimi a Trieste, ma anche agli altri. Ogni giorno lavorano per la tutela della sicurezza e il rispetto delle regole».


Per qualche minuto piazza della Vittoria è sembrata quasi fermarsi questa mattina, sulle note del ‘Silenzio d’ordinanza’ uscite dalla tromba di Giuseppe Alberti.

Alla commemorazione erano presenti gli assessori della giunta comunale di Empoli, alcuni consiglieri comunali, il senatore Dario Parrini. Rappresentate alle celebrazioni tutte le Forze dell’Ordine: l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, la Polizia Stradale, la Polizia Municipale, la Polizia Ferroviaria, i Vigili del Fuoco, anche la DIA Direzione Investigativa Antimafia. Inoltre erano presenti anche l’associazione nazionale dei carabinieri, l’ANED, lo Spi Cgil e la Misericordia.


 Dopo la commemorazione pubblica in piazza le iniziative istituzionali sono proseguite, grazie all’intervento del professor Roberto Bianchi, docente di storia Contemporanea dell’Università di Firenze, al Cenacolo degli Agostiniani, con la partecipazione di alcune classi delle scuole superiori empolesi.

Il professore ha parlato del 101esimo anniversario della fine della 1ª guerra mondiale e delle conseguenze della Grande Guerra sugli europei.

Bianchi ha citato la Società della Nazioni Unite “come tentativo di creazione di un mondo senza più guerre”.

Il professor Bianchi fa notare come “ormai non esista più una trasmissione diretta dei ricordi di tale periodo”. Nel suo intervento ha preso in esame la rappresentazione odierna della 1ª guerra mondiale dai monumenti sparsi sul territorio fino ai videogame (terreno certamente più conosciuto dai giovani). In questo caso ha messo in guardia dalla rappresentazione che viene fatta di questo evento bellico. Il professore Bianchi ha invitato i ragazzi, e non solo, a non demonizzare questo tipo di videogiochi ma a criticarli in modo costruttivo: “Come insegnanti ed educatori dobbiamo conoscere queste realtà e aprire percorsi di critica, sapendo che spesso rappresentano una guerra che non è mai esistita».