Dalla Francia e da Perugia in visita agli asili nido e Centro Zerosei di Empoli. Il sindaco Brenda Barnini: «Siamo un modello»

Il primo cittadino: «Nei prossimi 5 anni continuare a mantenere questo livello, senza alzare le tariffe. Daremo un nuovo edificio allo Stacciaburatta»

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EMPOLI – Dalla Francia e da Perugia nei giorni scorsi in visita ai servizi educativi del Comune di Empoli: i nidi d'infanzia “Piccolo mondo”, gestito dalla Cooperativa Piccolo Principe, e “Stacciaburatta” e "Centro Zerosei", gestiti direttamente dall’amministrazione comunale, sono stati visti da vicino da educatrici e specialisti di pedagogia.

A loro sono state presentate l'organizzazione  e le modalità di accoglienza e di cura educativa dei bambini, insieme alle importanti occasioni di partecipazione e di coinvolgimento delle famiglie.

Questo scambio di esperienze pedagogiche e sociali è stato possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione culturale Crescere di Pistoia con Le Furet petite enfance & diversitè e con il coordinamento pedagogico del Comune di Perugia.

Lo scopo è quello di  rinnovare il senso cooperativo e solidale di un’alleanza nel campo educativo, che aiuta a procedere verso l'innovazione e la migliore risposta ai bisogni del bambino.

«Succede spesso che vengano da ogni parte d'Italia e di Europa a conoscere la realtà e l'eccellenza dei nostri servizi per l'infanzia. Da Sindaco e da mamma – ha detto il primo cittadino Brenda Barnini – sono molto orgogliosa del lavoro dei nostri professionisti e farò di tutto nei prossimi 5 anni per continuare a mantenere questo livello, senza alzare le tariffe e investendo risorse per dare un nuovo edificio al nido Stacciaburatta. Empoli è un punto di riferimento nazionale ed un modello. Chi parla tanto di famiglia dovrebbe prima conoscere l'importanza dei nidi e dare il via ad un grande piano di investimenti nazionali sui servizi per l'infanzia».

La connessione tra teoria e realtà educanti, sostenuta e praticata da Enzo Catarsi con intelligenza e sensibilità, ha dato e dà valore a quanti si impegnano per la qualità educativa dei servizi per l’infanzia e di conseguenza a chi ha cura della formazione del personale, protagonista ogni giorno nella vita quotidiana della scuola. I gruppi erano costituiti da coordinatori pedagogici, insegnanti di scuola dell'infanzia e educatrici di nido, interessate a conoscere realtà e pratiche educative che si muovono in senso innovativo.