Commercio e scuola, azzeramento della Cosap e altre riduzioni dopo lo stop alle attività

Il sindaco Brenda Barnini annuncia anche la possibile sospensione della Tari

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EMPOLI – Dall’amministrazione comunale, dopo la decisione del Governo di sospendere le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine grado, erano gli inizi di marzo, arrivò subito un provvedimento relativo ai servizi educativi. In sintesi per i giorni in cui i bambini non sono stati nei Nidi d’infanzia/Centro ZeroSei non dovrà essere corrisposta alcuna tariffa all’amministrazione comunale in quanto non conteggiati.

In queste ore il Comune di Empoli sta lavorando ad altri provvedimenti che riguardano ancora i servizi alla persona e la scuola, ma anche le imprese e il commercio.

Per il commercio si andrà verso l’azzeramento del Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP) per gli ambulanti dei mercati e per gli esercizi pubblici con dehor esterni relativo al periodo di chiusura dell’attività.  

Fortissima riduzione o nessun pagamento per il periodo di chiusura dell’attività dovuta a Covid19 anche per l’imposta di pubblicità.

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Il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha inoltre spiegato: «Abbiamo avviato una discussione con Alia per andare verso il rinvio e lo  spostamento del pagamento delle bollette TARI, questo per prendere tempo e ridiscutere le tariffe considerato il periodo di inattività delle imprese. È un modo per, a livello comunale, stare vicino alle famiglie e agli imprenditori».

Per quanto riguarda i servizi alla persona, come detto, per gli asili nido era già stato deciso l’azzeramento della retta per il periodo di chiusura del servizio. Idem per la mensa scolastica, nessun pagamento per il periodo di chiusura del servizio. Per trasporto scolastico e pre-scuola restituzione del pagamento del servizio per il periodo di chiusura.

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«Queste le decisioni che prenderemo la prossima settimana. Sono i primi provvedimenti che come Amministrazione Comunale – ha aggiunto il sindaco Barnini – possiamo prendere per sostenere famiglie e attività commerciali. Il grosso dovrà venire dallo Stato anche per i Comuni che stanno rischiando esattamente come i cittadini di vedere azzerare le proprie entrate. Ma noi vogliamo intanto dare un segnale nella direzione giusta».