Colonna Leopoldina, ci siamo. Santa Maria riavrà uno dei suoi simboli. C’è il progetto esecutivo

L’assessore Giulia Terreni: «Andiamo a recuperare uno dei simboli del quartiere grazie all’iniziativa della comunità e al supporto del Comune»


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EMPOLI – A Santa Maria c’è un bivio. A destra si va verso Lucca, su Via Lucchese, a sinistra si va verso Livorno, su Via Livornese.

Quella biforcazione della strada, Via della Repubblica oggi, è caratterizzata da una colonna leopoldina, che a metà ‘800 segnalava appunto le due direzioni.

La mobilitazione di tutto un quartiere sta per ottenere la sua concretizzazione. L’impegno di un comitato, sorto appositamente, vedrà finalmente il suo scopo farsi realtà. Il recupero della colonna leopoldina che, al centro della frazione, domina il bivio fra Via Livornese e Via Lucchese, è ormai a un passo.

 

È stato in queste ore pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Empoli il progetto esecutivo per il restauro del manufatto.

In queste ultimi anni il Comitato Santamariese, costituito da Casa del Popolo e Consiglio Parrocchiale, avevano unito le loro energie per raccogliere fondi e riuscire a recuperare l’opera. Cene all’aperto sul sagrato della chiesa in piazza del Convento per contribuire al lavoro che ormai è giunto alla fase cruciale.

Gia oggi, martedì 8 ottobre, l’ufficio lavori pubblici provvederà ad avviare la procedura per l’individuazione della ditta esecutrice dei lavori.

Il denaro raccolto dalla cittadinanza di Santa Maria, oltre 10.000 euro,  vedrà anche il contributo dell’amministrazione comunale che, con la supervisione della Soprintendenza di Firenze, si occupa della progettazione, dell’affidamento e della realizzazione dei lavori. Il progetto esecutivo ha un budget totale di 27.000 euro.

«Tutela e valorizzazione del nostro variegato e ricco patrimonio culturale, è uno degli obiettivi di questa amministrazione- sottolinea l’assessore alla cultura Giulia Terreni –. Anche per perseguire questo obiettivo, fondamentale è il supporto dei cittadini soprattutto laddove sono loro, affezionati al luogo in cui vivono, a segnalarci quei luoghi o quei manufatti che meriterebbero un significativo intervento di recupero. A Santa Maria è avvenuto questo. Stiamo per andare a recuperare uno dei simboli del quartiere. In questo caso sono stati i cittadini a farsi da mecenati, con il supporto del Comune. L’auspicio è che, come già avvenuto recentemente, anche altre comunità o altri imprenditori decidano di supportare il recupero di ‘pezzi’ del nostro patrimonio artistico e culturale».

Il restauro prevede varie fasi prevedendo indagini diagnostiche di dettaglio, produzione di una notevole documentazione digitale, quindi l’intervento vero e proprio sul manufatto composto da parti in pietra e ghisa, visibilmente danneggiate dagli agenti atmosferici.

L’obiettivo sarà recuperare e proteggere attraverso trattamenti , stuccature, ricostruzioni. Sarò restaurata anche la lapide segnavia esistente (quella con la scritta per Fucecchio e Lucca) e ripristinata la targa mancante.

LA STORIA DELLA COLONNA LEOPOLDINA - Fu voluta nel 1840, insieme alle 18 oggi superstiti, da Leopoldo II di Lorena: le colonne da quel momento costellarono il  territorio toscano indicando le direzioni di quelle che furono le 'strade regie'. A Santa Maria la colonna si trova strategicamente alla biforcazione tra via Livornese e via Lucchese. Un manufatto realizzato sulla base di un unico modello e progettato dall’architetto Alessandro Manetti, uno tra i più significativi interpreti dell'architettura neoclassica di stampo più illuministico in Italia.