Brenda Barnini: «Costruire la pace partendo dal basso e della convivenza»

Il sindaco ha partecipato a un incontro interreligioso alla Misericordia organizzato dalla Parrocchia di Sant'Andrea e dal Centro Culturale islamico, con Don Guido Engels, Proposto di Empoli, e Abou Zakaria, Imam di Santa Croce e di Empoli

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EMPOLI - «La religione non può essere un elemento divisivo, ma fondamento della nostra capacità di vivere assieme. Dobbiamo costruire la pace partendo dal basso e dalla convivenza» - queste le parole del sindaco di Empoli, Brenda Barnini, durante l’incontro interreligioso che si è svoltoieri pomeriggio, sabato 9 marzo, nella sala Adunanze della Misericordia di Empoli.

Un momento di riflessione organizzato dalla Parrocchia di Sant'Andrea e dal Centro Culturale islamico, alla presenza di Don Guido Engels, Proposto di Empoli, e Abou Zakaria, Imam di Santa Croce e di Empoli.  

"La ricerca della pace, compito del fedele cristiano e musulmano" era il tema dell’iniziativa aperta da Stefano Giannoni, componente del Magistrato della Misericordia di Empoli.

Su questo tema Don Guido Engels ha spiegato: «Le religioni hanno il compito di aiutare l'uomo a trovare la propria pace interiore e a ritrovare il senso smarrito, riscoprendo la misericordia di Dio. I luoghi di culto diffondono gioia e serenità e promuovono la pace», ricordando anche la sua presenza nello scorso luglio, quando gli stessi soggetti presenti all’incontro si ritrovarono all’inaugurazione del centro islamico, nella zona di Carraia.

L’Imam Zakaria ha sottolineato l’importanza di questo incontro: «Un’occasione per proseguire e consolidare la conoscenza reciproca, la riflessione e l’impegno comune su diversi temi che interrogano le coscienze come cittadini e come credenti. Per il prossimo Ramadam stiamo pensando a un grande incontro al termine del periodo di digiuno a cui invitare tutti gli empolesi e fare festa insieme».

Il sindaco Brenda Barnini ha ricordato proprio quell’occasione: «Nel luglio 2018 ero insieme a Don Guido e Abou Zakaria a dare il via al nuovo centro culturale islamico in Via Pirandello, che in pochi mesi è diventato punto di riferimento per molte persone. Oggi siamo di nuovo insieme per raccontare come si costruisce la pace a partire dal basso e dalla convivenza. Un confronto molto importante quello con Don Guido Engles e l'Imam Abu Zakaria. La pace non è assenza di guerra, non è indifferenza, è rispetto e amore».

«Sarà importante promuovere un secondo incontro su questi temi proprio al Centro Islamico, dopo questo alla Misericordia, – ha detto il sindaco - per mostrare come l'accoglienza e la convivenza con culture diverse sia l'unico modo di vivere la nostra città nel modo più accogliente. L'importanza di quello spazio è quello di dare la possibilità ai fedeli musulmani di incontrarsi e riunirsi in modo stabile, ma anche quella di avere un luogo in cui famiglie e bambini possano stare insieme e condividere momenti di socializzazione, svago e preghiera. Prima, nella sede di Pontorme, questo non era possibile a causa degli spazi insufficienti, un problema per tutta la comunità empolese di fede islamica che è stato risolto».

«L'obiettivo è quello di vivere in pace, che non è solo assenza di guerra, ma sinonimo di relazione, di non indifferenza reciproca, di volontà di conoscersi e rispettarsi – ha proseguito Brenda Barnini –, di vivere riconoscendo a tutti pari dignità e rispettando le tradizioni e i valori altrui. La religione non può essere un elemento divisivo, ma fondamento della nostra capacità di vivere assieme e della nostra umanità».