Al ‘Caffè Letterario della Fucini’ c’è Fabrizio Silei e il suo giallo ‘Trappola per volpi’

Venerdì 22 novembre, alle 18, Cenacolo degli Agostiniani. Un giallo di grande atmosfera, con una coppia di detective inedita e curiosa. Dialoga con l’autore Maria Darida

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EMPOLI - Torna il consueto appuntamento con il Caffè letterario della Fucini. Venerdì 22 novembre alle 18 al cenacolo degli Agostiniani, Via Dei neri, 15,  sarà ospite Fabrizio Silei che presenterà il suo libro giallo “Trappola per volpi”, edito da Giunti, il ‘primo’ di una serie ambientata a Firenze e in Toscana durante il fascismo che vede indagare il giovane ispettore di polizia Vitaliano Draghi e il contadino Pietro Bensi, socialista e antifascista, mentore di Vitaliano fin da bambino.
Dialoga con l’autore Maria Darida dell’associazione “Amici della Biblioteca Comunale Renato Fucini” di Empoli. L’ingresso è libero.

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IL GIALLO - In una Firenze fascista dal sapore popolare, arriva una delle coppie di investigatori più sorprendenti e originali del giallo italiano. Occhi chiari, baffetti neri, borsalino e soprabito, come un poliziotto del cinema. «Ma questo, santo cielo, sembra un ragazzino appena uscito dall'università!» pensa il tranviere Ettore Becchi scrutando il vicecommissario Vitaliano Draghi, appena giunto sull'argine dell'Arno a verificare la situazione. È l'alba del 3 luglio 1936 e, in una Firenze ancora avvolta nella nebbia, vicino a un vespasiano, l'uomo ha scoperto qualcosa di inquietante: una donna distesa nell'erba, l'elegante vestito macchiato di sangue. Vitaliano sente un'ondata di ansia nel petto: i suoi superiori sono assenti, è il suo primo vero caso, e ancora non sa quanto importante e delicato. La vittima, infatti, è la giovane moglie del senator Bistacchi, vicinissimo al Duce. Vitaliano, che un giorno sì e un giorno no si pente di aver mollato la letteratura per la criminologia, capisce di aver bisogno di rinforzi. Ma non basta un aiuto qualsiasi, serve una mente davvero prodigiosa: quella di Pietro Bensi, il contadino della fattoria nel Chianti in cui è cresciuto. È stato proprio lui, che ha letto tutti i libri della biblioteca del conte e si diletta a costruire complicati marchingegni, a far nascere in Vitaliano la passione per gli enigmi e per le trappole. Perché se vuoi catturare una volpe, devi pensare come una volpe, gli ripete sempre Pietro. Ma ci vuole coraggio per portare un contadino, neanche tanto segretamente antifascista, per le strade e i palazzi di una Firenze dove anche i muri hanno orecchie. 

L’AUTORE - Fabrizio Silei è nato a Firenze, autore di albi, saggi, romanzi e racconti rivolti a bambini e ragazzi, si dichiara “ricercatore di storie e vicende umane”, non riuscendo a dimenticare gli anni passati a lavorare, come sociologo, su identità e memoria. Esperienze che si riversano nei suoi libri. Libri di grande successo, in Italia e all´estero. Nel 2014 riceve il Premio Andersen come miglior autore, con la motivazione “Per essere la voce più alta e interessante della narrativa italiana per l´infanzia di questi ultimi anni. Per una produzione ampia e capace di muoversi con disinvoltura e ricchezza fra registri narrativi diversi." Fra i suoi libri “Se il diavolo porta il cappello” (Salani); “La doppia vita del signor Rosemberg” (Salani); “Mio nonno è una bestia!” (il Castoro), “L’autobus di Rosa” (Orecchio Acerbo) con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello.
Dai suoi testi sono stati tratti spettacoli teatrali ed estratti per i libri di scuola in vari paesi, animazioni e dvd per la scuola. Ha pubblicato con quasi tutti gli editori italiani del settore e molti suoi testi sono tradotti all’estero. Tutte queste esperienze sono confluite in questo suo esordio nel giallo, primo di una serie con protagonisti Pietro Bensi e Vitaliano Draghi.

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INFO E CONTATTI  - 0571 757840, biblioteca@comune.empoli.fi.it