Si presenta alla città il primo libro empolese, 'Sermones' di Durazzini

Sabato 24 febbraio alle 11, Cenacolo degli Agostiniani, via dei Neri, 15, Empoli

Sermones primo libro empolese

EMPOLI – L’incunabolo "Sermones" di Michele Durazzini, stampato a Firenze da Francesco Bonaccorsi nel 1490, sarà presentato sabato 24 febbraio, alle 11, nella splendida cornice del Cenacolo degli Agostiniani. Il volume è stato ripubblicato in edizione facsimilare nel novembre 2017 grazie a un finanziamento del Rotary Club di Empoli, con la direzione scientifica del prof. Mauro Guerrini. Oltre ai curatori del volume saranno presentiConcetta Bianca e Graziano Ruffini dell’Università di Firenze; Elisabetta Guerrieri dell’Università di Firenze e Piero Scapecchi (già della Biblioteca Nazionale centrale di Firenze, maggior studioso di incunaboli in Italia).

Da un impulso del direttore della Biblioteca Comunale ‘Renato Fucini’ di Empoli Carlo Ghilli, ecco la riproduzione del primo libro empolese intitolato grazie al supporto finanziario del Rotary Club empolese, presieduto dallo stesso professor Guerrini. Un’operazione avvenuto su impulso del direttore della biblioteca Fucini Carlo Ghilli, in collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Firenze dove l’originale dell’opera è custodita.

Nello scorso dicembre Mauro Guerrini consegnò il volume in ‘anteprima’ al sindaco Brenda Barnini in Comune che ne ha riconosciuto l’importanza come esempio della cultura umanistica che si respirava a Empoli in quell’epoca.


MA CHI HA SCRITTO QUESTO LIBRO? Il suo nome è Michele Durazzini, frate agostiniano, nato nella prima metà del XV secolo. Non è chiaro se sia empolese di nascita, sicuramente lo è di adozione. Nel 1478 risulta priore del convento di Empoli. Si tratta di un testo prezioso più che per il contenuto per il suo autore, se non empolese di nascita (il luogo rimane sconosciuto) certamente empolese d’adozione, un personaggio così legato alla città da essere chiamato Michele da Empoli.

Fra Michele scrisse un libretto sulla omiletica, il ramo degli studi teologici cristiani che si occupa dell'arte e della teologia della predicazione. Un’opera che non ha un grosso valore letterario, ma rappresenta qualcosa di importante per tutta la città.

L’Opusculum dei Sermones di Michele Durazzini da Empoli è senza dubbio il primo libro a stampa a caratteri mobili pubblicato da un empolese, in sintesi il primo libro stampato di Empoli. La lavorazione avvenne nel 1490 nella stamperia fiorentina di Francesco Bonaccorsi, la stessa che si occupò delle opere di Dante.

Una delle copie originali rimaste è custodita alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze.

Adesso l’incunabolo I Sermones di Michele Durazzini è a disposizione di tutti. Ne sono state stampate da Editori dell’Acero 350 copie facsimilari. Significa che sono in tutto e per tutto fedeli all’originale, anche negli appunti presi sulle pagine del libro o a imperfezioni dovute al tempo.

L’AUTORE – Michele Durazzini nasce nella prima metà del secolo XV, entra nell'ordine agostiniano nel convento di Empoli; nel giugno 1463 è citato come magister (professore), ma frammentarie sono le notizie relative alla sua attività; è vicario della Provincia pisana a cui apparteneva il convento di Santo Stefano; nello stesso periodo è nominato priore del convento di Santo Spirito in Firenze e nel maggio del 1474 risulta docente allo Studium agostiniano fiorentino (Università); viene eletto priore del convento di Sant'Agostino in Roma e nell'aprile 1466 è vicario della Provincia romana. Nel 1478 risulta priore del convento di Empoli. Mancano sue notizie fino al settembre 1484, quando viene nominato di nuovo priore del convento fiorentino e decano del collegio dei teologi dello Studium.

IL LIBRO - L’incunabolo testimonia le letture del suo autore, al centro dell'Umanesimo agostiniano empolese, toscano e romano. Testimonia soprattutto la vitalità di un centro qual era Empoli nella seconda metà del secolo XV: Durazzini introduce richiami specifici al territorio, come, per esempio, la predica per Sant'Andrea patrono, il miracolo del pane di San Nicola da Tolentino ricordato insieme all'episodio della vedova e dei suoi figli, aspetti di cronaca che sono finora sfuggiti alla ricerca storica; presenta, inoltre, commenti alla Sacra scrittura e introduzioni alle festività religiose.

Il volume, insomma, è uno strumento d’uso per la preparazione di cerimonie ecclesiali e per le omelie domenicali rivolto principalmente ai confratelli, ma utile per tutti i frati, i preti e i fedeli, talmente appropriato da avere una diffusione molto ampia. Il tipografo fiorentino Francesco Bonaccorsi che lo stampa nel 1490 (non sappiamo in quante copie) era, nondimeno, un maestro del neonato mestiere, tra i più considerevoli nella storia tipografica toscana e nazionale (sua, per esempio, la prima edizione a stampa del Convivio di Dante), ulteriore elemento che corrobora l’importanza, per il tempo, del testo e dell’edizione.

 

L’ingresso è libero. Per altre informazioni è possibile contattare la biblioteca comunale Fucini al numero 0571 757840 oppure all’indirizzo email biblioteca@comune.empoli.fi.it.