A Empoli, a Santa Maria e Fontanella le cerimonie per il 73° anniversario della Liberazione Nazionale

Messa in Collegiata poi corteo e corone di alloro ai cippi ricordo. Deposizione anche in piazza del Convento e alzabandiera nella frazione valdelsana

foto 25 aprile 2017

EMPOLI – Sarà il primo 25 aprile con la Medaglia d’Oro al Merito Civile appuntata al gonfalone della Città di Empoli. Un riconoscimento all’impegno della cittadinanza, al sacrificio di tanti per raggiungere la libertà oppressa dal regime nazifascista.

Il settantatreesimo anniversario della Liberazione Nazionale assume dunque un significato particolare dopo la ‘ricompensa’ ricevuta dalla Presidenza della Repubblica.

Saranno cinque i momenti che scandiranno la mattinata di mercoledì 25 aprile, con celebrazioni organizzate dal Comune che toccheranno, come di consueto il centro storico, ma anche due frazioni.

Alle 9 è in programma la santa messa, in suffragio dei caduti nella Guerra di Liberazione, nella Collegiata di Sant’Andrea, in piazza Farinata degli Uberti.

A seguire, alle 9.45, il corteo per le strade del centro storico con la  deposizione di una corona d’alloro alla lapide di Piazza del Popolo, in memoria della partenza dei volontari per la Guerra di Liberazione. Subito dopo il corteo si dirigerà in piazza XXIV Luglio dove sarà deposta una corona d’alloro al cippo ricordo dell’Antifascismo e della Resistenza.

Alle 11 le celebrazioni si trasferiscono nella frazione di Santa Maria, in piazza del Convento dove, recentemente, è stato inaugurato il monumento in memoria dei due partigiani, Rina Chiarini e Remo Scappini.

A seguire, intorno alle 12, le cerimonie proseguono a Fontanella, per la deposizione di una corona di alloro al Cippo Ricordo, lungo la SR 429, la partenza del corteo è prevista dal parcheggio della frazione. Qui è previsto un momento particolare visto che, su richiesta della cittadinanza residente, sarà sistemata una bandiera nazionale, proprio di fronte al monumento. È quindi previsto l’alzabandiera, sempre accompagnato dall’Inno di Mameli come le altre deposizioni.